Il GPSR in PrestaShop non è solo una scheda aggiuntiva con il nome del produttore. Il cliente dovrebbe trovare nell’offerta informazioni che consentano di identificare il prodotto, contattare il soggetto competente e conoscere le avvertenze richieste. Il modulo aiuta a organizzare questi dati, ma non stabilisce al posto del venditore chi sia effettivamente responsabile di un determinato prodotto.

Con poche referenze è possibile completare le informazioni manualmente. Con un catalogo ampio, il problema diventa la varietà delle fonti dei dati, gli indirizzi ripetuti e le mancanze nelle versioni linguistiche. È proprio quest’area che gestisce GPSR Pro per PrestaShop: archiviazione, assegnazione e presentazione delle informazioni sulla sicurezza dei prodotti.

Cosa deve contenere un’offerta online secondo il GPSR?

Il GPSR, ossia il regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti, si applica dal 13 dicembre 2024. Riguarda i prodotti di consumo non alimentari, con esclusioni e tenendo conto delle disposizioni specifiche per singole categorie di merci. Non si deve quindi presumere che ogni prodotto sia soggetto agli stessi identici requisiti. La base è costituita dagli artt. 2 e 52 del GPSR.

Nella vendita a distanza, l’art. 19 indica quattro gruppi di informazioni che l’offerta dovrebbe presentare in modo chiaro e visibile:

Ambito Informazioni nell’offerta
Produttore Nome, denominazione commerciale registrata o marchio, nonché indirizzo postale ed elettronico di contatto.
Persona responsabile nell’UE Se il produttore non ha sede nell’UE: nome e indirizzo postale ed elettronico della persona responsabile competente.
Identificazione del prodotto Foto, tipo di prodotto e altri elementi che ne consentano l’identificazione.
Sicurezza Avvertenze richieste e informazioni sulla sicurezza, nella lingua appropriata per il mercato di vendita.

Si tratta di una sintesi dell’art. 19 del GPSR, non di un insieme universale di avvertenze da copiare in tutti i prodotti.

Produttore, importatore e persona responsabile — non inserirli a caso

In pratica, inizia dai documenti del fornitore. Verifica a quale soggetto si riferiscono i dati e per quali prodotti sono corretti. Non copiare automaticamente il contatto del grossista solo perché acquisti da lui la merce.

La persona responsabile nell’UE non significa sempre un rappresentante assunto separatamente. La funzione appropriata può essere svolta da un produttore dell’UE, da un importatore oppure da un rappresentante autorizzato con mandato scritto. In determinate condizioni può esserlo anche un prestatore di servizi di logistica. Il solo status di distributore non basta per attribuire automaticamente questo ruolo. L’elenco dei soggetti è definito dall’art. 4, par. 2, del regolamento (UE) 2019/1020, al quale rinvia il GPSR.

Fai attenzione anche al campo “sito web”. L’UOKiK chiarisce che l’indirizzo elettronico dovrebbe consentire un contatto reale: può trattarsi di un’e-mail o di un apposito modulo. Un semplice sito informativo non soddisfa questa funzione. Perciò inserire un URL tecnicamente corretto non chiude la questione. Vedi le spiegazioni dell’UOKiK relative all’indirizzo elettronico.

Come GPSR Pro organizza i dati in PrestaShop?

GPSR Pro consente di separare i dati aziendali dalle informazioni caratteristiche di un prodotto specifico. In questo modo non è necessario trattare ogni descrizione come un foglio indipendente con indirizzi. Nella collaudata versione 3.0.0, il modulo mette a disposizione:

  • Dati del produttore: nome dell’azienda, indirizzo e dati di contatto, nonché informazione sulla sede nell’UE.
  • Rappresentanti e operatori economici: rappresentanti collegati ai produttori e soggetti assegnati ai prodotti. È disponibile anche un soggetto predefinito — conviene impostarlo solo se è realmente adatto all’assortimento interessato.
  • Contenuti sulla sicurezza: descrizioni GPSR dei prodotti e dei produttori, nonché avvertenze con descrizioni e icone assegnate ai prodotti.
  • Lavoro con un catalogo più ampio: importazione CSV delle descrizioni GPSR di prodotti e produttori e assegnazione massiva del produttore. L’importazione delle descrizioni non significa il completamento automatico di tutti i dati aziendali.
  • Controllo delle mancanze: pannello statistiche, report di completezza delle informazioni selezionate e report linguistico. È disponibile anche l’esportazione del report CSV.

Si tratta di strumenti per la gestione dei dati. La scelta del ruolo nel modulo non conferisce un mandato, e il salvataggio di un indirizzo non conferma che l’azienda indicata sia effettivamente responsabile del prodotto.

Cosa verificare dopo l’attivazione del modulo?

Prima di tutto la scheda prodotto completa. Il modulo può presentare un blocco informativo nella scheda del prodotto. Verifica però il risultato nel tema utilizzato, anche su telefono: se la sezione è accessibile, i contatti funzionano e le avvertenze sono leggibili senza problemi. La presenza dei dati nel pannello amministrativo non dimostra che il cliente li vedrà.

Il riepilogo opzionale nell’elenco prodotti contiene il nome del soggetto responsabile, la città e il Paese. Non mostra l’indirizzo postale completo né il contatto elettronico. Consideralo come un’informazione di supporto, non come sostituto dei dati completi nell’offerta. La sua visibilità dipende anche dalle posizioni di visualizzazione supportate dal tema.

Il pannello di completezza aiuta a trovare le mancanze, ma non è un certificato di conformità. Verifica la presenza di determinati dati, non la correttezza della valutazione del rischio, l’attualità del mandato del rappresentante o l’adeguatezza delle avvertenze. Un buon risultato del report è l’inizio del controllo dei contenuti, non la sua conclusione.

Verifica anche le lingue. Il modulo supporta contenuti multilingue e la segnalazione delle mancanze nelle descrizioni GPSR, ma non le traduce automaticamente. Un avviso sulla lingua mancante non blocca la pubblicazione del prodotto. L’UOKiK indica che le informazioni sulla sicurezza per il mercato polacco dovrebbero essere in polacco; la vendita in altri Paesi richiede di tenere conto dei loro requisiti linguistici. Fonte: GPSR — domande e risposte dell’UOKiK.

Avvertenze, marchio CE e Safety Gate sono tre questioni diverse

Assegna le avvertenze sulla base delle informazioni relative a quel determinato prodotto. La libreria di icone facilita la presentazione, ma non stabilisce quale messaggio sia necessario. Ad esempio, un’avvertenza relativa a piccoli elementi non dovrebbe essere applicata all’intero catalogo solo perché è disponibile nell’elenco.

Lo stesso vale per il CE. La marcatura riguarda i prodotti soggetti a disposizioni specifiche che la richiedono — non tutte le merci soggette al GPSR. L’inserimento di un’icona nel negozio non costituisce una valutazione di conformità né una certificazione del prodotto. Lo spiega la guida ufficiale dell’UE sulla marcatura CE.

Il modulo consente anche di aggiungere al prodotto un link a una comunicazione Safety Gate. Si tratta di un indirizzo inserito dall’amministratore, non di un monitoraggio automatico della banca dati europea. Una funzione separata è il link di contatto per questioni di sicurezza: e-mail oppure modulo esterno. Non significa una segnalazione automatica alle autorità di vigilanza. La gestione di un prodotto pericoloso richiede azioni separate, adeguate al ruolo dell’imprenditore; le descrive l’UOKiK negli obblighi di produttori, importatori e distributori.

Dai documenti del fornitore all’offerta pronta: sei passaggi

  1. Raccogli le fonti. Ottieni dai fornitori i dati aziendali, gli identificatori dei prodotti e le corrette informazioni sulla sicurezza. Annota da dove provengono e chi ne conferma l’attualità.
  2. Definisci i ruoli. Distingui produttore, importatore e rappresentante. Verifica l’ambito dei prodotti a cui si riferisce il soggetto responsabile indicato.
  3. Completa il modulo. Inserisci i dati comuni, assegnali ai prodotti e aggiungi le informazioni specifiche per le singole referenze. In caso di importazione CSV, inizia con un piccolo campione.
  4. Rivedi le lingue. Non limitare il controllo alla versione polacca del negozio, se vendi anche in altri mercati. Verifica il contenuto delle traduzioni, non solo la presenza del testo.
  5. Apri l’offerta come un cliente. Confronta i dati visibili con la fonte. Controlla il telefono, la scheda sicurezza e il funzionamento del contatto elettronico.
  6. Nomina una persona per gli aggiornamenti. Stabilisci chi reagisce a un cambio di indirizzo, di avvertenza o a un’informazione su un rischio. Vale la pena includere il report delle mancanze nella gestione dei nuovi prodotti.

Le informazioni GPSR aiutano nella SEO e nella GEO?

Il loro compito principale è informare sul prodotto e sulla sicurezza, non ottenere posizionamenti. Dal punto di vista redazionale, tuttavia, vale la pena descrivere i fatti in modo univoco: indicare un modello concreto, il produttore corretto e le limitazioni che lo riguardano, invece di ripetere un testo generico come “prodotto sicuro”. Questa è la nostra raccomandazione pratica in termini di leggibilità dell’offerta, non una promessa di risultato nel ranking.

Google indica che, per la presenza nelle Panoramiche AI e nella Modalità AI, valgono i fondamenti della SEO e che i contenuti importanti dovrebbero essere disponibili in forma testuale. Non esiste un insieme separato di requisiti tecnici speciali che garantiscano la visibilità in queste funzioni. Perciò pubblica i dati GPSR in modo leggibile, non esclusivamente in un’immagine. Il solo modulo o l’aggiunta della parola “GPSR” non garantiscono la citazione da parte dell’AI. Fonte: Google Search Central — funzioni AI e sito web.

GPSR nel negozio online — risposte brevi

Le informazioni nel negozio sostituiscono le marcature sul prodotto?

No. Il completamento della scheda prodotto non esonera dai relativi obblighi riguardanti le marcature e i documenti forniti con la merce. L’UOKiK chiarisce inoltre che il codice QR può integrare le informazioni richieste, ma non serve a trasferire l’intera marcatura esclusivamente su internet. Fonte: spiegazioni dell’UOKiK su marcature e codici QR.

Il GPSR significa un EAN obbligatorio per ogni prodotto?

L’art. 19 richiede informazioni che consentano l’identificazione, tra cui foto, tipo e altri identificatori. Non stabilisce un unico codice EAN obbligatorio per tutti i prodotti. Verifica anche i requisiti specifici per la determinata categoria di merce. Fonte: art. 19, lett. c, del GPSR.

È sufficiente installare GPSR Pro?

No. Il modulo fornisce spazi per i dati, collegamenti, avvertenze e report. Occorre comunque raccogliere informazioni affidabili, assegnarle ai prodotti corretti e verificare la presentazione dell’offerta. Non sostituisce la valutazione della sicurezza né gli obblighi dell’imprenditore.

Se il problema è la documentazione dispersa e il completamento manuale del catalogo, GPSR Pro per PrestaShop aiuta a organizzare questo lavoro. Inizia con dati verificati per alcuni prodotti rappresentativi e solo successivamente estendi la configurazione al resto dell’assortimento.

Stato delle fonti: 12 settembre 2026. L’articolo ha carattere informativo e non sostituisce una valutazione giuridica individuale né la valutazione della sicurezza del prodotto. La descrizione delle funzioni si basa sul codice di GPSR Pro 3.0.0.

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Patryk Marek

Patryk Marek è il proprietario di PrestaDev.pl e uno sviluppatore specializzato in PrestaShop. Progetta e sviluppa moduli, integrazioni con grossisti e soluzioni che automatizzano le vendite online. Sul blog condivide conoscenze pratiche sulla creazione, manutenzione e ottimizzazione dei negozi PrestaShop.

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